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Berillo
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top
Il mwzgberillo (simbolo IMA: mwzwBrlcite-ref-7[7]) è un mwbaminerale appartenente al mwbqgruppo omonimo con formula chimica Bemwbg3Almwbw2(SiOmwca3)mwcq6.cite-ref-strunz-nickel-2-1[2] Non è da confondere con il mwdgcrisoberillo, così detto per il suo colore giallo dorato (dal greco χρυσός, mwdworo), che è un alluminato del berillio, ma appartiene al gruppo degli mweaspinelli e le sue varietà più note sono l'mweqalessandrite e il mwegcimofane.
Contents
• Usi
• Varietà
• Note
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Abito cristallino
Nelle principali sistematiche dei minerali, come per esempio la "mwfgClassificazione Nickel-Strunz", il berillo è elencato nella famiglia dei mwfwsilicati e da lì nella sottoclasse dei mwgaciclosilicati.cite-ref-webmineral-5-7[5] La cella contiene un reticolo complesso in cui vi sono gli anelli di sei tetraedri SiOmwhq3–O (la O legata appartiene a un altro degli SiOmwhg3) con gli atomi di mwhwossigeno ai vertici dei tetraedri e gli atomi di silicio al centro; ci sono poi atomi di mwiaberillio al centro di tetraedri BeOmwiq4 che hanno gli atomi di ossigeno sui vertici; infine ci sono atomi di mwigalluminio al centro di ottaedri con sei atomi di ossigeno ai vertici, AlOmwiw6.
I cristalli hanno quasi sempre mwjqhabitus prismaticocite-ref-hoepli-4-3[4] e sono costituiti da un mwkgprisma esagonale interrotto alle estremità, o terminato dal pinacoide basale, oppure combinato con questo e con bipiramidi esagonalicite-ref-mottana-crespi-liborio-6-1[6]. Spesso le facce del prisma esagonale sono fittamente striate con striature parallele alla direzione di allungamentocite-ref-mottana-crespi-liborio-6-2[6]. Il Berillo si può rinvenire anche in cristalli molto grandi: alti fino a 150 cm e con un diametro di 15–20 cm; essendo un minerale tipico della fase pneumatolitica-mwmwpegmatitica di raffreddamento del mwnamagma si trova frequentemente in cristalli di dimensioni notevoli, eccezionalmente fino a 9 m di lunghezzacite-ref-mottana-crespi-liborio-6-3[6].
Origine e giacitura
Caratteristiche fisiche
A seconda della presenza o meno di sostanze cromofore il berillo può assumere colori e denominazioni differenti. Il mwtwferro dà il colore azzurro / celeste (varietà acquamarina), il mwuacromo dà il colore verde (varietà mwuqsmeraldo), l'mwuguranio il colore giallo o dorato (chiamati erroneamente mwuweliodoro e mwvacrisoberillo), il mwvqmanganese il colore rosa (chiamata mwvgmorganite) o rosso (berillo rosso o mwvwbixbite). Quando ha una trasparenza cristallina, completamente incolore, il berillo prende il nome di mwwagoshenite (dalla città di mwwqGoshen, Massachusetts, nelle cui miniere fu per la prima volta scoperto). Le varietà più preziose, a livello gemmologico e nel campo della gioielleria, sono lo smeraldo, l'acquamarina e la rarissima bixbite (berillo rosso).
Nel reticolo del berillo vi sono come dei canali vuoti e sembra che in questi canali prendano posto i mwwwmetalli alcalini (litio, sodio e cesio) e il mwxafluoro (F) allo stato ionico che spesso partecipano alla costituzione del minerale. Forse anche alcuni dei cromofori occupano i canalicoli del reticolo. Il berillo è otticamente negativo con ω=1,570-1,598 e ε=1,565-1,590. È mwxqpleocroico. Può mostrare fluorescenza ai mwxgraggi ultravioletti.
Usi
Molto usato in gemmologia come pietra preziosa, soprattutto nelle varietà smeraldo e acquamarinacite-ref-hoepli-4-4[4]. Non sono tuttavia meno apprezzate - anche se decisamente meno costose - le varietà mwzqmorganite (rosa) e mwzggoshenite (incolore). Il berillo è anche la principale fonte dell'elemento mwzwberilliocite-ref-hoepli-4-5[4], usato in mw1aleghe leggere grazie alla sua bassa densità e nei mw1qreattori nucleari per rallentare i mw1gneutronicite-ref-mottana-crespi-liborio-6-4[6].
Varietà
La presenza di ioni negativi estranei impartisce differenti colorazioni, dando luogo a diverse varietà, molte delle quali sono pregiate in gioielleria:
| varietà | colore | agente colorante |
|---|---|---|
| acquamarina /maxixe | da azzurro acqua a blu | ferro |
| Eliodoro/berillo aureo | varie tonalità di giallo | ossido di uranio o, forse, ferro |
| morganite | rosa o salmone | manganese |
| smeraldo | verde | cromo e/o vanadio |
| berillo rosso | rosso | ossido di manganese |
| goshenite | incolore | |
Acquamarina e maxixe
Acquamarina è una variante blu o mwaqkciano di berillo. La si trova nella maggior parte dei siti contenenti berillio. Il berillo giallo chiaro del Brasile viene spesso chiamato mwaqoaquamarine chrysolite. La variante blu intenso è chiamata mwaqsmaxixe. Maxixe la si trova nel mwaqwMadagascar. Il colore tende al bianco quando la pietra è esposta alla luce del sole o al calore, e ritorna al colore originale con irradiazione.
Il colore blu è da attribuire alla presenza di ioni Femwaq42+. Femwaq83+ ionico produce il colore giallo oro, e quando entrambi gli ioni Femwara2+ e Femware3+ sono presenti, il colore è blu intenso come nella maxixe. La decolorazione della pietra maxixe attraverso la luce o calore avviene con il passaggio di carica tra Femwari3+ e Femwarm2+.cite-ref-color-8-0[8]cite-ref-9[9]cite-ref-10[10]cite-ref-11[11] Il colore blu intenso maxixe può essere ottenuto dal berillo verde, rosa o giallo irradiando la gemma con particelle ad alta energia come mwasqraggi gamma, mwasuneutroni o mwasyraggi X.cite-ref-12[12]
Negli USA la gemma può essere trovata sulla sommità del Mount Antero nel Sawatch Range, Colorado. In mwas4Wyoming è presente nei mwas8monti Bighorn, vicino al Powder River Pass. Altra località è Sawtooth Range (Idaho) vicino a mwatiStanley (Idaho). In Brasile vi sono giacimenti nel mwatmMinas Gerais, mwatqEspírito Santo e mwatuBahia, e minori in mwatyRio Grande do Norte. Le miniere degli mwatcUrali in mwatgRussia, mwatkIndia, mwatoSri Lanka, mwatsColombia, mwatwZambia, mwat0Namibia, mwat4Madagascar, mwat8Malawi, mwauaTanzania e mwaueKenya producono anche acquamarina. In mwauiItalia acquamarine limpide, ma di un azzurro molto chiaro e attraversate da molte fratture possono essere trovate sull'mwaumIsola d'Elba e in mwauqval Codera (mwauuSondrio).
La gemma più grande mai trovata fu rinvenuta in Marambaia, Minas Gerais, Brasile, nel 1910. Pesava oltre mwauc110 kg (240 lb), e con dimensioni di mwaug48,5 cm (19 in) in lunghezza e mwauk42 cm (17 in) in diametro.cite-ref-13[13] L'acquamarina tagliata più grande è l'acquamarina Dom Pedro, presso la mwau8Smithsonian Institution, mwavaNational Museum of Natural History.cite-ref-14[14]
Caratteristiche della pietra e origine del termine
Lo smeraldo è un berillo verde, colorato da tracce di cromo e talvolta di vanadio.cite-ref-color-8-1[8]cite-ref-15[15] La parola italiana "smeraldo" viene dal mwawelatino mwawismaragdus, a sua volta connesso con il mwawmgreco σμάραγδος (“smáragdos”, col significato di "gemma verde", e forse anche connesso con il verbo σμαραγέω, mwawqtuonare, risuonare, in riferimento al colore verde acceso, luminoso ed eclatante dello smeraldo). La fonte potrebbe essere pure collegata al mwawusemitico אזמרגד (“izmargad”) o al mwawysanscrito मरकत (“marakata”), che significano ‘verde’.cite-ref-16[16]
• mwaw0Indici di rifrazionecite-ref-peruzzo-3-6[3]:
• ω: 1,568-1,682
• ε: 1,564-1,595
• e: verde giallastro, incolore
• w: verde bluastro, blu, rosa
• Massima mwazkbirifrangenza: δ = 0.004 - 0.007cite-ref-mindat-1-7[1]
Galleria d'immagini
Note
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Bibliografia
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• mwari(EN) John Sinkankas, Gemstone & Mineral Data Book, Winchester Press. URL consultato il 24 giugno 2024.
• mwarqWalter Schumann, Guida alle gemme del mondo, 2ª ed., Bologna, Zanichelli, 2024, ISBN 978-88-080-7289-4.
• citerefstrunz-nickel(EN) Hugo Strunz e Ernest Henry Nickel, Strunz Mineralogical Tables. Chemical-structural Mineral Classification System, 9ª ed., Stoccarda, E. Schweizerbart’sche Verlagsbuchhandlung (Nägele u. Obermiller), 2001, ISBN 3-510-65188-X.
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Collegamenti esterni
• citerefmindat(EN) Beryl, su Mindat.org.
• mwarwBerillo, su Geologia.com. URL consultato il 24 giugno 2024 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2006).
• mwar4(EN) Beryl, su mindat.org.
• mwasa(EN) Beryl Mineral Data, su webmineral.com.